Ensosit (Tecar)

Il Metodo Endosit Winform attraverso l’emissione di radiofrequenza (onde medie elettromagnetiche a 480.000 Hz), permette di ottenere una stimolazione che definiamo “biologica” su tessuti molli, tendini ed osso.

Attraverso un sistema superficiale, definito comunemente capacitivo, si ottiene una biostimolazione grazie all’interazione con le cariche elettrolitiche ed al loro spostamento.

Tali cariche vengono attratte ed allineate in prossimità di un elettrodo attivo mobile contrapposto ad una piastra di ritorno neutra. L’effetto bioenergetico sarà quindi più superficiale ed interesserà i muscoli ed i sistemi vascolari.

Con il sistema profondo, definito comunemente resistivo, si ottiene una biostimolazione energetica con un’interazione tridimensionale dei tessuti molli, ossei e tendinei. Il sistema resistivo agisce in prevalenza nei tessuti che offrono maggiore impedenza elettrica per il minor contenuto d’acqua (cartilagini, tendini, ossa).

La veicolazione transdermica SIT Therapy Winform permette di veicolare principi attivi (farmacologici e/o fitoterapici) direttamente sul sito d’azione velocizzando la cinetica farmacologica ed interagendo il meno possibile con il circolo sistemico; la veicolazione delle sostanze è indotta dalla stimolazione dei tessuti grazie a: il riallineamento delle cariche polari, la modificazione del potenziale transcutaneo, l’aumento della permeabilità cellulare.

Con la SIT si velocizza l’assorbimento farmacologico con diminuzione del dolore nell’immediato post-trauma.

L’Endoterapia si applica nelle prime 24 ore, fuori dalla zona di lesione per favorire il riassorbimento dell’edema; efficace per la qualità della riparazione anatomico-tessutale ed il riassorbimento dell’ematoma più che per i tempi di recupero con ottimo effetto antalgico sul dolore .Indicata per strappi muscolari gemelli, bicipite femorale , quadricipite ,soleo etc , contusioni di vario genere, traumi distorsivi di caviglia, ginocchio, lussazioni di spalla, stiramento del deltoide, post operatorio di spalla sull’edema, dopo frattura di omero, radio ulna, tibia perone, ovunque vi è presenza di edema e dolore articolare.

 

Il suo impiego è quindi fondamentale nelle cure riabilitative per il recupero di

- distorsioni

- lesioni tendinee

- tendiniti e borsiti

- esiti traumi ossei e legamentosi

- distrazioni osteoarticolari acute e recidivanti

- artralgie croniche di varia eziologia

- condropatia rotulea

- coxartrosi

- pubalgia

- sperone calcaneare

 

Patologie dolorose infiammatorie, osteoarticolari e muscolari quali:

- rizoartrosi

- epicondilite ed epitrocleite

- sindrome del tunnel carpale

- sindrome da conflitto sub-acromiale

- fascite plantare

- metatarsalgia

- cervicalgia e cervicobrachialgia

- lombalgia e lombosciatalgia

- lesioni traumatiche acute o postumi di fratture

- nel postchirurgico protesico

- medicina estetica (cellulite)

 

Alcune precauzioni vanno prese nei soggetti portatori di pacemaker, nelle persone insensibili alla temperatura e nelle donne in gravidanza.